
C'è chi ha pensato di "
festeggiare"
il settantesimo anniversario delle
leggi razziali varate in Italia dal regime fascista, stilando in rete un elenco di
162 docenti universitari colpevoli di appartenere alla "casta baronale ebraica nella Università Italiana" con particolare riferimento ai
"professori ebrei alla Università la Sapienza".Le denunce alla polizia postale, gli appelli alle istituzioni e la reazione del Viminale hanno fatto si che il blog - ospitato dalla
community blog "ilcannocchiale" - non fosse più raggiungibile.
Lo stesso elenco dei nomi è ricomparso però, in seguito, con titolo e url diversi; non postiamo né l'uno né l'altro per non fornire pubblicità gratuita alla becera iniziativa.
Ma
le liste di proscrizione antiebraiche non sono
una novità per la rete, sempre infestata da internauti razzisti e antisemiti. Un po' di tempo fa un noto sito, poi oscurato, pubblicò l'elenco dei cognomi delle famiglie ebraiche italiane, così da permettere un rapido riconoscimento del
perfido giudeo sempre pronto ad attentare alla nostra
integrità razziale biologico-spirituale. Purtroppo questi cognomi additati a mo' di bersaglio residuano ancora su taluni siti del pattume neonazista.
La mia modesta opinione è che manifestazioni così insulse siano da imputare a singoli fresconi, pur esprimendo un viscerale sentimento antisemita tutt'altro che marginale. E anche la scadentissima qualità dello scritto dovrebbe indurci a non pensare a più "autorevoli" ideatori.
Non so di preciso di quale reato possa essere imputato l'imbecille di turno, di certo non merita citazioni d'autore ma un semplicissimo
"La mamma dei cretini è sempre incinta"