Robert Faurisson, travestito da ebreo, fa da spalla a un comico francese.
Veste i panni di presidente della "Association des beaux-frères et belles-sœurs de déportés", tentando di ridicolizzare la memoria degli ebrei sterminati nei campi di sterminio nazisti.
Va riconosciuto a Faurisson che, pur non riuscendo a essere comico, riesce almeno ad essere ridicolo.... per la verità ci riusciva anche quando cercava di essere serio.
Auguri a Faurisson per questa sua nuova carriera i cui prodromi erano nell'aria e se dovesse decidere di allestire una compagnia non avrà difficoltà a trovare guitti, giullari............e copioni
sabato 30 maggio 2009
Il negazionista Faurisson fa da spalla a un comico francese
sabato 25 aprile 2009
Dalla strada alla penna....

"Ho scelto di scrivere fiabe e poesie e di proporle direttamente per
strada, nelle stazioni ferroviarie, nelle bancarelle e nelle piazze per il
piacere di sentirmi il sapore della vita addosso mentre i miei pensieri carichi
di nostalgia risuonano sordi nelle orecchie della gente... "
Gainluigi, ti dedicherò un post migliore, ma scusami adesso vado di fretta anch'io.....
Complimenti
venerdì 6 marzo 2009
Franco Cardini sul negazionismo

Da diversi anni attento alla questione, mi permetto di trascrivere alcuni passi di questo interessantissmo contributo.
Franco Cardini, Professore Ordinario di Storia Medievale all' Universita di Firenze, articola schematicamente il suo punto di vista in 7 punti chiave che trascrivo integralmente:
Primo: la shoah è una realtà immensa, spaventosa e incontrovertibile, comprovata da documenti e testimonianze che possono senza dubbio venir riconsiderati e all’interno dei quali possono anche trovarsi errori e perfino falsificazioni, che tuttavia non sono praticamente suscettibili di attenuare in modo sensibile le enormi responsabilità di chi tali delitti concepì e attuò e di chi ne fu esecutore o complice.
Secondo: la shoah può e dev’essere oggetto di studio attento e spregiudicato come qualunque altro avvenimento storico; se nel corso delle ricerche avvenga d’imbattersi in errori, falsificazioni, valutazioni inesatte sul numero delle vittime o altro, è dovere degli studiosi segnalarlo e della società civile accogliere criticamente tali rilievi.
Terzo: dando per scontato che qualche fanatico antisemita possa travestirsi da studioso con lo scopo da screditare la causa ebraica, quella sionista o quella israeliana attraverso un tentativo di destituzione di credito della shoah, la comunità dei ricercatori professionisti ha tutti gli strumenti per smascherarlo e la società civile il diritto e il dovere di metterlo al bando.
Quarto: premesso il punto precedente, nessuno può essere autorizzato a istituire un processo alle intenzioni contro chi s’impegni nello studio della shoah dando per scontato che questo o quell’eventuale ridimensionamento di alcuni episodi che la riguardano sia frutto di disonestà e di preconcetto antisemitismo.
Quinto: è inaccettabile, nonostante sia già accaduto in alcuni paesi, che si stabilisca per legge un’interpretazione “canonica” e “definitiva” della storia, dichiarando crimine qualunque deroga da essa; ciò corrisponde a un intollerabile attentato alla libertà di pensiero (in seguito a queste leggi aberranti si sono arrestati in Austria David Irving e in Germania non solo il sessantasettenne Ernst Zuendel, ma perfino la sua legale, avvocatessa Sylvia Stolz).
Sesto: l’antisemitismo è una cosa precisa, cioè la tesi che esista uno specifico razziale comune ed esclusivo a tutti gli ebrei e che esso sia biologicamente e deterministicamente malvagio, inferiore e criminale; l’eventuale limitazione della portata della shoah e al limite la sua negazione possono essere ingiustificate, irragionevoli e demenziali e magari possono servire da pretesto per introdurre temi antisemiti, ma in sé e per sé non hanno con l’antisemitismo nulla a che fare (al punto che un cattivo “uso della shoah” e stato condannato da studiosi che sono tuttavia ebrei, quali Norman G. Finkelstein).
Settimo: pur essendo indubbio che dietro al “revisionismo-negazionismo” possano celarsi, in certi casi, istanze antisioniste e antisemite, il sistematico processo alle intenzioni e il ricorso al ricatto-intimidazione (“dici questo, allora sei antisemita”) sono sempre e comunque inaccettabili sia come metodo, sia come sistematico strumento di risposta. Sono inaccettabili sul piano morale perchè disonesti e su quello tattico-strategico perchè controproducenti. In particolare, è evidente che la critica alle scelte di questo o di quel governo israeliano non può e non deve esser pregiudizialmente sospetta di aver nulla a che fare con il razzismo e con l’antisemitismo. Il giorno che la critica alla dirigenza israeliana, o anche alla sua opinione pubblica, divenisse meno lecita di quella alle dirigenze e/o alle opinioni pubbliche francesi, canadesi o lituane, ci si troverebbe di fronte a un allarmante caso di razzismo alla rovescia.
Cardini pone quindi l’accento sull’effetto boomerang di una scriteriata legislazione liberticida che in vari paesi punisce addirittura con la carcerazione chi nega l’Olocausto:
“Ebbene, state tutti in campana, perchè è vero: lo si chiami come si vuole, ormai il “revisionismo-negazionismo” sta facendo silenziosamente breccia; cresce il numero di chi non osa ammetterlo, ma viene impressionato e turbato da certe argomentazioni. Cresce il numero di chi in pubblico afferma una cosa e in privato sostiene esattamente il contrario. E sapete perchè? Per il fatto che se ne perseguitano i sostenitori e che li si condanna senza dar loro il diritto di parlare e senza controbattere. Ma in questo modo si crea nell’opinione pubblica la crescente sensazione che se ne abbia paura, e che essi stiano dicendo cose vere: e, questo sì, può costituire la premessa a una nuova ondata di pregiudizio antisemita, anche se è difficile immaginare sotto quali forme potrebbe presentarsi.”
Auspica inoltre un diverso atteggiamento più razionale e pacato da parte della storiografia ufficiale
“Io credo che “revisionismo” e “negazionismo” siano tigri di carta. Intendo dire che non mi stupirebbe se alcune argomentazioni sostenute dai loro fautori fossero in grado di precisare e magari di ridimensionare questo o quel particolare della tragedia dello sterminio. Ma l’orrore delle leggi razziali, della privazione dei beni e della libertà, del sistema schiavistico- concentrazionario, degli assassini e delle sevizie, non ne verrebbe nella sua sostanza scalfito. Esiste però un modo solo per cancellare il revisionismo e il negazionismo impedendo ai loro sostenitori di atteggiarsi a vittime della verità. Affrontare razionalmente e pacatamente le loro tesi, confutarle, distruggerle; e con ciò definitivamente screditare chi se ne fa araldo. A me non interessa che il vescovo Williamson subisca sanzioni o condanne. Desidero che mi dimostri quanto afferma con prove documentarie certe, se può. Lo faccia davanti a una commissione di esperti scelta con criteri sicuri. O taccia e si vergogni. Questo è il solo modo per cancellare per sempre i calunniatori della shoah. Israele e il mondo ebraico hanno tutto l’interesse a imporre questo confronto: che sarebbe, anche massmedialmente, un formidabile spettacolo. Che cosa stiamo aspettando? "
domenica 22 febbraio 2009
martedì 10 febbraio 2009
Maroni e gli immigrati: idee poco chiare

Parlando del decreto sugli immigrati cerca di precisare:
"Non abbiamo introdotto alcun obbligo di denuncia dei clandestini da parte dei
medici, abbiamo semplicemente eliminato il divieto della possibilità della denuncia”
"Nel 1998 è stato introdotto il divieto per i medici di segnalare i clandestini. Si arrivava così all'aberrazione che un medico che voleva segnalare un clandestino commetteva un reato. C'è stata un grande mistificazione su questo. Giornali come 'La Repubblica' e il 'Corriere della sera' (...) hanno messo in prima pagina una cosa non vera scrivendo che c'era l'obbligo di denuncia. E' falso. Se il medico non vuole denunciarlo non lo fa, ma non è giusto punire un medico che magari vuole segnalare alla polizia un clandestino ferito da una ragazza che ha stuprato"
La questione, che il ministro evidentemente non conosce, è che esiste un articolo che recita:
“Chiunque, avendo nell’esercizio di una professione sanitaria prestato la propria assistenza od opera in casi che possono presentare i caratteri di un delitto per il quale si debba procedere d’ufficio, omette o ritarda di riferirne all’Autorità indicata nell’art.361, è punito con la multa fino a £.1.000.000. Questa disposizione non si applica quando il referto esporrebbe la persona assistita a procedimento penale”
Ne deriva che la sanzione prevista per l’omissione del referto non è applicabile allorquando il referto esponga la persona assistita a procedimento penale.
Il principio alla base di questa discutibile legge è che il diritto alla salute del cittadino, anche qualora abbia commesso un reato, è da ritenersi prioritaria rispetto al dovere di collaborazione del medico con la giustizia.
Il problema è che il medico non può segnalare il “clandestino ferito da una ragazza che ha stuprato" non perché clandestino ma perché stupratore.
Anche se venisse approvato questo pessimo emendamento, sulla base della legislazione vigente, “lo stupratore clandestino” la farebbe comunque franca.
Ma a Maroni darà più fastidio sapere che questo criminale non potrà essere denunciato perchè stupratore o perchè clandestino? La seconda.
sabato 7 febbraio 2009
Siamo medici e infermieri, non siamo spie !

Oltre ai medici dei lager di Hitler, nella Russia di Stalin gli psichiatri internavano nei manicomi i dissidenti politici, nel Cile di Pinochet i medici torturavano i prigionieri, in Sudafrica falsificavano i documenti dei negri uccisi sotto tortura, in Turchia pianificavano lo sterminio degli Armeni, in Perù eseguivano la sterilizzazione coatta degli indigeni. Nell’Italia fascista professori universitari si prestavano a fornire presunte basi scientifiche alle farneticazioni razziali del regime.
Ancora oggi chirurghi cinesi asportano ai condannati a morte organi da trapiantare* e medici militari americani partecipano alle torture dei prigionieri in Iraq, Afghanistan e a Guantanamo**…….
In Italia un partito di governo razzista e xenofobo sollecita i medici a denunziare quegli immigrati clandestini che chiedono loro aiuto.
Stiamo attenti !
Anche se non ci chiedono ancora di diventare dei Mengele, ci propongono di fatto una collaborazione con lo Stato eticamente e deontologicamente criminosa. Ci chiedono di diventare protagonisti di un progetto politico illiberale che niente ha a che fare con quei "principi etici della solidarietà umana, contro i quali, nel rispetto della vita e della persona, non utilizzeremo mai le nostre conoscenze"***
Medici Senza Frontiere (MSF), Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione (ASGI), Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) e Osservatorio Italiano sulla Salute Globale (OISG) lanciano un appello alla società civile per chiedere ai senatori di respingere l’emendamento che elimina il principio di non segnalazione alle autorità per gli immigrati irregolari che si rivolgono a una struttura sanitaria.
Siamo medici e infermieri, non siamo spie !
Firma l'appello
http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/comunicati_stampa.asp?id=1944
*Ufficiale: la Cina ammette che i condannati a morte sono la base del traffico di organi
*** Giuramento di Ippocrate
sabato 31 gennaio 2009
Avellino dimenticata e abbandonata

martedì 27 gennaio 2009
Il vescovo negazionista:nihil novi sub sole

In tanti si meravigliano ma a torto.
Su questo substrato dottrinale che si rifà ad una giudeofobia millenaria propria non solo di una parte del cattolicesimo preconciliare ma anche di altre confessioni cristiane, si è innestata una nota corrente negazionista che si è affiancata alle altre di diversa provenienza ideologica.
Adesso se ne parla tanto e con meraviglia ma vi assicuro nihil novi sub sole….
venerdì 28 novembre 2008
Tornano Le Notti Ritrovate

Anche quest'anno ad Avellino tornano "Le notti rirovate", evento culturale orgaizzato da Tina Rigione
- ore 10,00 Inaugurazione
- ore 11,00 Inizio Estemporanea di Pittura con Francesco Roselli, Stella D'Amico, Livio Villanacci, Mario Barrotta, Angelo Borea
- ore 12,00 Visita Turistica al Centro Storico di Avellino con i finalisti del Premio Le Notti Ritrovate: Mario D'Alise (Roma), Ragazza del fiore, Montedit Edizioni; Aldo Di Mauro (Napoli), Ma tu chi sei, Graus Editore; Ornella Fiorentini (Ravenna), A bocca chiusa, Domino Edizioni; Massimo Leitempergher (Torino), Non ho dormito mai, Lupo Editore; Vera Mocella (Napoli), Destini di luce, Libroitaliano World
- ore 16,00 Prosieguo Estemporanea di Pittura
- ore 17,00 Salotto Letterario. I finalisti del Premio Le Notti Ritrovate si confrontano
- ore 19,00 Le Note Ritrovate: Piazzolla e dintorni Concerto del Duo Bordel con Francesco Venga (violino) e Duilio Meucci (chitarra)
SABATO 29 NOVEMBRE 2008
- ore 10,00 Prosieguo Estemporanea di Pittura
- ore 11,00 Salotto Letterario. Insieme al prof. Giuseppe d'Errico si parla di Tenui Bagliori di Lùcia Freda, Per caso sulla piazzetta edizioni. Intervengono i finalisti del Premio Le Notti Ritrovate
- ore 16,00 Prosieguo Estemporanea di Pittura
- ore 17,00 Parole e Immagini di Cinema a cura di Quaderni di Cinemasud. Interventi e proiezioni di Paolo Speranza, Giambattista Assanti, Paolo Giolivo, Antonio Spagnuolo, Michela Mancusi
- ore 19,00 Le Note Ritrovate: I suoni del Cinema Concerto del Duo Stravinsky con Nadia Testa (pianoforte) e Alessandro Crosta (flauti)
DOMENICA 30 NOVEMBRE 2008
- ore 10,00 Prosieguo Estemporanea di Pittura
- ore 11,00 Salotto Letterario. Interventi liberi sulla Poesia con i finalisti del Premio Le Notti Ritrovate.
Le Note Ritrovate: I versi ispirati Momenti Musicali con l'Ensemble Zenit 2000, direttore Massimo Testa
- ore 13,00 Consegna delle opere dell'Estemporanea di Pittura
- ore 17,00 Conclusione dei lavori della Giuria del Premio Le Notti Ritrovate:
- Premiazione del Concorso Nazionale Letterario Poesia Inedita, sezione A, assegnato a Gaetana Aufiero per la silloge senza titolo contenente le poesie Tu sorridi - Per una sconosciuta - Al mio Achab - A cinquecento metri svolta a destra - Piuma
- Premiazione del Concorso Nazionale Letterario per Opere Edite, sezione B
- Premiazione del Concorso Nazionale Artistico per Opere Estemporanee, sezione C
con Giuseppe d'Errico, Nicola Vietri, Mario Guarini, Tina Rigione, Lùcia Freda, Raffaele Ferraro, Antonella Russoniello, Fabio Mingarelli, Generoso La Sala, Fulvio Rosapane
Inoltre assegnazione del Premio Speciale Le Notti Ritrovate per la Poesia
- RASSEGNA STAMPA E COMUNICAZIONI a cura di A.L.E.M. Agenzia Letteraria
- COORDINAMENTO MUSICALE M° Massimo Testa
- SEGRETERIA DEL PREMIO ASSOCIAZIONE PER CASO SULLA PIAZZETTA VIA C. OBLATE 28/A - 83100 AVELLINO associazione@tinarigione.com www.tinarigione.com/associazione.html
- DIREZIONE ARTISTICA Tina Rigione
MOSTRE INTERATTIVE
SPAZIO LIBRERIA - VISITA TURISTICA a cura di Silvana Musto
Gli artisti in Mostra "fuori concorso"
Partecipazione straordinaria del M° Mario Guarini
Inoltre: Raffaele Della Fera, Speranza Valentino, Davide Roselli, Mario Barrotta, Dolores Fasulo, Fabio Mingarelli in arte MING, Katarina Drienovska
L'artigianato
La Bottega della Jula Bela di Giuseppina Rubino
domenica 16 novembre 2008
Il Borgo dei Filosofi: grandi esponenti del pensiero occidentale contemporaneo in Irpinia

Ieri ho ricevuto dall'amico Francesco Saverio Festa, l'invito alla III edizione de "Il borgo dei filosofi", iniziativa di altissimo profilo culturale.
Giungeranno in Irpinia alcuni tra i maggiori teorici del pensiero occidentale contemporaneo.

Sarà l'occasione, per i più irripetibile, di poter ascolatare Zygmunt Bauman, uno dei maggiori sociologi viventi.
Tra i relatori Aldo Masullo, filosofo di fama internazionale e nostro illustre conterraneo, il fondatore della Nouvelle Droite, Alain De Benoist, accanto a Marco Tarchi, principale esponente italiano del movimento creato dal pensatore francese ...
Un grazie ancora all' inesauribile Francesco Saverio per questa splendida iniziativa
