venerdì 26 aprile 2013
Più che un Travaglio una gravidanza isterica
Vespa sta al plastico come Travaglio sta al foglietto .
Se Travaglio diventa miope è fottuto.
Più che un travaglio una gravidanza isterica.
lunedì 17 settembre 2012
Cosimo Specolizzi resencisce “Delle volte il vento” di Milena Magnani
“Delle volte il vento” di Milena Magnani
demoni visionarietà e presagi.
sabato 8 settembre 2012
Avellino perde la stazione ferroviaria
Ahi serva Irpinia, di dolore ostello,
treno senza stazione in gran tempesta,
non donna di provincie ma bordello !
domenica 29 gennaio 2012
Precursori dello sterminio
La ricerca di De Cristofaro continua lungo questo percorso ed è di questi giorni la pubblicazione di “Precursori dello sterminio. Binding e Hoche all' origine dell'eutanasia dei malati di mente in Germania”, libro scritto a quattro mani con Carlo Saletti ed edito da Ombre Corte.
Gli autori hanno commentato e tradotto per la prima volta in italiano Die Freigabe der Vernichtung lebensunwerten Lebens (Il permesso alla distruzione delle vite indegne di vita), testo pubblicato in Germania negli anni ‘20, in cui il giurista Karl Binding e lo psichiatra Alfred Hoche, teorizzavano la necessità dell’eliminazione fisica dei malati di mente, considerati inutile “zavorra” per la nazione.
Questo saggio, insieme ad altre produzioni analoghe, costituirà il substrato pseudoscientifico e pseudogiuridico alla base delle ossessioni eugenetiche e all’attuazione del programma eutanasia, indiscutibile prius logico della successiva politica razziale della Germania nazista
Ernesto De Cristofaro è ricercatore di Storia del diritto medievale e moderno presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Catania. Tra le sue ultime pubblicazioni: Sovranità in frammenti. La semantica del potere in Michel Foucault e Niklas Luhmann (ombre corte, 2007), Codice della persecuzione. I giuristi e il razzismo nei regimi nazista e fascista (Giappichelli, 2008) e Il senso storico della verità. Un percorso attraverso Foucault (Il Melangolo, 2008).
Carlo Saletti svolge attività di ricerca storica. Ha recentemente pubblicato, con Frediano Sessi, Visitare Auschwitz. Guida all'ex campo di concentramento e al sito memoriale (Marsilio, 2011) e Fine terra. Benjamin a Portbou (Ombre corte, 2011).
mercoledì 18 gennaio 2012
giovedì 8 dicembre 2011
Le lacrime della Fornero e la proverbistica capovolta
"o' riuno non crere a o' sazio"
mercoledì 16 novembre 2011
Berlusconi, Monti e la sinistra italiana
Ho sempre votato a sinistra.
Spero che Monti sia il prossimo presidente del consiglio perchè così vuole e ha deciso la grande finanza internazionale che alla fine decide del nostro futuro.
Ma questa patetica ed imbelle sinistra ha ben poco da festeggiare, brindare e schiamazzare: Monti è un iperburocrate di grande prestigio, teorico del capitalismo più duro e radicale che il paese dovrà accettare per sopravvivere ....
Il resto, bunga bunga, nani, ballerine, zoccole e altre ca**ate che tanto ipocritamente ci indignano sono solo epifenomeni, effetti collaterali di un fenomeno ben più complesso che questa pseudo-sinistra non ha al momento né la forza e né la dignità di affrontare .
lunedì 24 ottobre 2011
"... Per mezzo dello sfruttamento del mercato mondiale,
la borghesia imprime un carattere cosmopolita alla produzione ed alla
consumazione di tutti i paesi. A disperazione dei reazionarii essa tolse
all’industria la sua base nazionale. Le vecchie industrie nazionali sono
distrutte o sul punto di esserlo. Esse vengono sostituite da nuove industrie la
cui introduzione diviene una questione vitale per tutte le nazioni incivilite;
industrie che non adoperano più materie prime indigene, bensì materie prime
venute dalle regioni più lontane, ed i cui prodotti non si consumano soltanto
nel paese stesso, ma in tutti i punti del globo. In luogo dell’antico isolamento
locale e nazionale, si sviluppa un traffico universale, una dipendenza mutua
delle nazioni ..."Anche se non sono comunista ... devo riconoscere che con quasi 2 secoli di anticipo aveva le idee molto chiare.
giovedì 29 settembre 2011
E' morto Wilson Greatbatch coinventore del pacemaker impiantabile
sabato 20 agosto 2011
Grazie Pubmed: il tramonto dei sedicenti "scienziati" dalle gambe corte e dal naso lungo ...
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed
domenica 10 luglio 2011
I negazionisti dell'AIDS
Sopra il link a un articolo molto interessante
lunedì 4 luglio 2011
giovedì 30 giugno 2011
Scarti di Umanità
Estratto da "Scarti di Umanità. Riflessioni su razzismo e antisemitismo" (a cura di Francesco Migliorino). Genova, Il Melangolo, 2010, pp. 228, € 18,00, ISBN 9788870187724.(...)
Metodologia scientifica
Parte della più recente produzione negazionista ha mutuato dalla letteratura scientifica l’aspetto formale, proponendo ai lettori articoli presentati con le modalità tipiche della pubblicazioni scientifiche, suddivisi nelle sezioni standard consigliate dalle abituali norme editoriali delle riviste specializzate.
Il risultato è l’esibizione di un prodotto dai contenuti contorti e difficilmente verificabili ma, nel
contempo, graficamente, esteticamente ed emotivamente suadente, di grande impatto mediatico perché simulante i comuni lavori pubblicati sulle riviste scientifiche (...)
Mal al di là della veste editoriale questi lavori sono da definirsi realmente “scientifici”?
In generale, la risposta non è agevole, così come non è facile la stessa definizione di scientificità. Ciò che è certo è che non ci si auto-attribuisce la patente di scientificità né tantomeno la
si ottiene dai propri sostenitori, al contrario l’auto-referenzialità rappresenta di per sé un sintomo di “ascientificità”.
Esistono invece criteri tradizionali, per quanto opinabili, che consentono in linea di massima di stabilire la qualità di un lavoro scientifico. Criteri che, pur se considerati alla luce dai cambiamenti delle tecniche comunicative e dal parziale tramonto della carta stampata
a vantaggio dell’informatizzazione del sapere, sono tuttora accettati, benché discussi, dalla comunità scientifica internazionale. Criteri qualitativi e quantitativi ideati allo scopo di privilegiare la pubblicazione, la lettura e il miglioramento di prodotti di adeguata
qualità, riducendo un’inutile dispersione di attenzione intellettuale verso quelli di basso valore scientifico.
Nessuno dei lavori negazionisti rispetta tali criteri. Ciò non significa che siano aprioristicamente e necessariamente privi di interesse scientifico. Indica, però, che la loro qualità scientifica non è
dimostrabile sulla base dei correnti parametri valutativi .
Si accettino o meno tali criteri quantitativi e qualitativi, il giudizio di scientificità è basato ancor oggi prevalentemente sulla peer review e sull’ impact factor, con i loro limiti e vantaggi, la cui trattazione sarebbe inopportuna e abnormemente lunga in questa sede.
La peer review (revisione paritaria) è la valutazione critica di un lavoro scientifico proposto ad una rivista, attraverso il giudizio di un editor, esperto di indiscussa fama, il quale, a sua volta, si avvale solitamente della consulenza di uno o più revisori, specialisti scelti generalmente tra i membri del comitato editoriale sulla base di specifiche competenze. L’editor potrà scegliere se accettare o rifiutare la pubblicazione del lavoro o consigliare correzioni, riservandosi la
decisione dopo l’ulteriore riconsiderazione di queste ultime. La percentuale di accettazione varia in base all’importanza della rivista e all’area disciplinare e per riviste scientifiche famose come Nature e Science è in media soltanto di circa il 5%.
Accanto a questo parametro qualitativo, la valutazione della ricerca scientifica si avvale di indici quantitativi o bibliometrici, dei quali il più noto è certamente l’ impact factor, fattore elaborato annualmente dall’Institute for Scientific Information, che misura la frequenza con cui vengono citati in altri giornali gli articoli di una determinata rivista. Tanto più alto è l’impact factor tanto più la rivista è nota e, si presuppone, prestigiosa (...)
giovedì 26 maggio 2011
sabato 1 gennaio 2011
Le carceri "modello" di Lula
Il presidente brasiliano Lula nega l’estradizione del terrorista Battisti pluriomicida e pluriraccomandato da una pseudo-intellighenzia internazionale.
Tra le varie motivazioni i rischi che Battisti correrebbe nelle carceri italiane.
Le nostre carceri avranno anche problemi enormi ma Lula si guardi meglio le sue
http://viaggi-in-brasile.noiblogger.com/256-carcerati-in-una-cella-da-36-nello-stato-di-espirito-santo-in-brasile/
Capirei la Svezia ... ma sorbirci lezioni sui diritti civili dal paese dove i bambini di strada vengono ogni giorno sterminati dagli squadroni della morte è un po' troppo per i miei gusti.
venerdì 26 novembre 2010
giovedì 11 novembre 2010
L'ignoranza al Potere

Noi invece ci permettiamo di chiedergli
"Secondo Lei vale la pena di buttar soldi per mantenere un politico così rozzo e ignorante o sarebbe economicamente più vantaggioso levarselo dai piedi ?"











